Il rimandare come compagna di vita
Ti è mai capitato di trovarti sul divano a guardare l’ennesimo episodio della tua serie preferita, mentre avresti dovuto finire un documento di lavoro o magari pianificare la tua prossima vacanza? Ecco, la procrastinazione è un comportamento estremamente comune, che tocca molte persone, soprattutto in Italia, dove il “dopo” sembra la regola non scritta del vivere quotidiano. Anche una semplice commissione, come fare la spesa, può finire per essere rimandata, con la convinzione che ci sia sempre tempo per farlo.
Ogni giorno, ci troviamo al cospetto di compiti da svolgere che tendiamo a procrastinare, anche quando sono di facile esecuzione. Pensiamo a quando promettiamo a un amico di consegnargli un libro che attende con ansia e ci diciamo: “Lo farò domani”. Questo comportamento, sebbene possa apparire innocuo in un primo momento, può, nel lungo periodo, generare stress e ansia.
Cosa dice la psicologia
La procrastinazione è un argomento ampiamente esplorato dalla psicologia moderna. Gli studi hanno rivelato che questo comportamento è spesso dovuto a una fusione di fattori emotivi e cognitivi. Spesso, chi rimanda ha timori legati al fallimento o è spaventato dalla critica, trovandosi intrappolato in pensieri negativi che lo spingono a evitare l’azione. Dalle ricerche emerge che le persone tendono a procrastinare quando hanno basse aspettative su se stesse e sulle proprie capacità, dando vita a un ciclo di evitamento che può risultare dannoso.
Perché lo facciamo / Come funziona il cervello
Ma perché continuiamo a procrastinare? La psicologia ci offre una chiave interpretativa: il conflitto tra il sistema emozionale e quello razionale del nostro cervello. Quando ci confrontiamo con attività noiose o stressanti, il nostro cervello è naturalmente incline a cercare ricompense immediate, come il relax o il divertimento, invece di affrontare il compito impegnativo. Pensalo un po’ come un bambino che preferisce giocare piuttosto che dedicarsi ai compiti. Questo porta a un conflitto tra la consapevolezza di ciò che dovremmo fare e il desiderio di ciò che ci piace fare.
Come cambiare / Cosa puoi fare
La buona notizia è che ci sono tecniche pratiche per affrontare la procrastinazione. Un metodo semplice consiste nel suddividere i compiti in piccole fasi. Se devi organizzare una riunione di lavoro, invece di percepire l’intero progetto come un gigantesco carico, inizia a stilare una lista di punti da trattare. Inoltre, impostare scadenze fisse e creare dei mini-obiettivi può essere di grande aiuto per rimanere concentrati. Infine, concediti un premio al termine di un’attività, anche se piccola; questo rinforzo positivo contribuirà a costruire un’abitudine più sana e a ridurre la procrastinazione.
Lo sapevi?
Il termine “procrastinazione” deriva dal latino “procrastinatio”, che significa “rimandare al domani”. Interessante sapere che questa paure comune ha radici antiche e viene menzionata già nel 300 a.C.!